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giovedì 5 dicembre 2013

Che cos'è il Field Deployable Hydrolysis System

Della possibilità di distruggere le armi chimiche siriane in mare si era già parlato - sebbene tralasciando che l'attuale Convenzione non permette più questo genere di pratiche, sbrigative quanto inquinanti. Per il mare, però, la decisione definitiva sembra passare: secondo quanto rivelato ad Associated Press da alcune fonti dell'amministrazione Obama, l'arsenale di Assad sarà distrutto a bordo di una nave nel Mediterraneo - ne ho scritto su The Post Internazionale: "Chi distruggerà l'arsenale di Assad?"

La MV Cape Ray nel porto di Portsmouth
La nave scelta, secondo quanto dice AP, sarebbe una di quelle di proprietà del governo, e per l'esattezza la MV Cape Ray: costruita dalla Kawasaki Heavy Industries Ltd, in Giappone, fu consegnata nel 1977 alla Saudi Arabia National Ship Co. con il nome di "MV Seaspeed" e poi successivamente rinominata "Arabia Makkah". Nel 1993 fu acquistata dall'Amministrazione marittima statunitense - Dipartimento dei Trasporti - riconvertita per uso militare e rinominata "Cape Ray" (T-AKR 9679). Assegnata nel 1994 alla Ready Reserve Force è in stato di funzionamento ridotto nel porto di Portsmouth (vicino alla base di Norfolk, in Virgina). Dotata di due motori diesel, è lunga 197.5 metri e larga 32, con una stazza di 35.350 tonnellate a pieno carico. I tempi di operatività sono di 5 giorni.

La Cape Ray non è dotata di nessun genere di armamento, ragion per cui al momento delle operazioni sarà previsto un contingente di scorta: d'altronde già diverse elementi della marina americana si trovano in missione nel Mediterraneo. Le operazioni saranno sotto il controllo del Military Sealift Command del dipartimento della Difesa, ma l'equipaggio sarebbe composto da civili. 

L'amministrazione Obama ha usato spesso le acque internazionali in situazione delicate, quando le opzioni sulla terraferma non erano praticabili: per esempio la marina Usa ha seppellito in mare Osama bin Laden, leader di al-Qaeda ucciso nel raid di Abbottabad di maggio del 2011 per evitare che la sua tomba diventasse un mausoleo. Ma soprattutto le navi in mare aperto, sono state spesso utilizzate dall'intelligence come luogo d'interrogatorio per diversi sospetti terroristi - da quando la Cia ha chiuso le prigioni segrete oltreoceano e Obama si è opposto all'invio di altri detenuti nel carcere cubane di Guantanamo. In una nave nel Mediterraneo, fu interrogato ultimamente Abu Anas al Liby, affiliato libico di al Qaeda considerato tra i responsabili degli attentati alle ambasciate americane nel 1998, catturato i primi d'ottobre.

Field Deployable Hydrolysis Systems
Per il via all'operazione di smantellamento, manca soltanto la ratifica degli ultimi dettagli - si dovrebbe procedere a breve, entro fine anno. La tecnica utilizzata sarà quella di recentissimo sviluppo (giugno 2013) del Field Deployable Hydrolysis System, sistema studiato dalla Defense Threat Reduction Agency - braccio di supporto del Pentagono nel contrasto alle armi di distruzione di massa - in partnership con l'Edgewood Chemical Biological Center (Ecbc) dell'esercito statunitense, che però non è stato ancora mai utilizzato in fase operativa diretta (oltretutto è stato pensato per operare a terra e non all'interno di uno scafo).

Il Dipartimento della Difesa, sostiene che l'apparecchiatura trasportabile, può essere operativa in poco più di una settimana ed è in grado di distruggere dalle 5 alle 25 tonnellate di composti chimici al giorno.

Come funziona? CBARR News (pubblicazione del Chemical Biological Application and Reduction Risk business unit dell'Ecbc) ha pubblicato nel numero di agosto di quest'anno una spiegazione illustrata (qui il .pdf) dove vengono descritte le varie componenti del macchinario - quello per uso a terra - e i loro funzionamenti. 

La neutralizzazione dei composti avviene per idrolisi all'interno di un reattore chimico di titanio. L'idrolisi è il processo attraverso il quale le molecole di un determinato composto vengono scisse in due o più parti utilizzando l'acqua. Nel caso specifico, per ottenere la scissione verranno utilizzati dei composti catalizzatori: si tratta una base forte come l'idrossido di sodio (NaOH), oppure del sale di sodio dell'acido ipoclorso, l'ipoclorito di sodio (NaClO), da tutti conosciuto come "candeggina". La catalizzazione della reazione d'idrolisi avverrà anche attraverso l'innalzamento della temperatura della soluzione. La ventilazione viene gestita da appositi filtri, che forniscono ricambio d'aria - e ossigeno - e bloccano eventuali emissioni pericolose. 

Nella struttura opereranno 15 elementi, che procederanno al riconoscimento in laboratorio - connesso al Fdhs e dotato di apparecchiature per la cromatografia-spettrometria di massa - delle sostanze, prima dell'inizio dell'idrolisi. Infatti le sostanze chimiche da armamenti si dividono in due categorie:  il gruppo G-type, che comprende gli agenti nervini, Sarin, Soman, Tabun e VX, e le tipologie degli agenti vescicanti e gas mostarda. Il preventivo riconoscimento è una parte fondamentale per definire le reazioni da applicare: per esempio, i gas mostarda richiedono acqua a 90° per la neutralizzazione, gli agenti nervini no. Nel sistema è compresa anche una camera di detonazione T-30, che può essere utilizzata in combinazione con Fdhs, ed è prevista una stazione di decontaminazione del personale.

L'efficienza dichiarata è del 99.9 per cento: i composti dopo il trattamento, saranno resi neutri. Il processo di neutralizzazione Fdhs genera rifiuti in volumi da 5 a 14 volte il volume di materiale trattato. Ben cinque contenitori per rifiuti, classificati per temperature, vengono utilizzati per lo stoccaggio provvisorio dei reflui, che sarà pompato dai contenitori intermedi dopo che si è raffreddato. Questi rifiuti pericolosi potranno quindi essere commercialmente smaltiti: la circostanza che non è ancora chiara, è chi se ne occuperà e dove, sebbene già 35 società specializzate sembrerebbe che abbiano già presentato un'offerta per il trattamento.


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mercoledì 20 febbraio 2013

Fenilbutazone: rischi sanitari della carne di cavallo

Breve considerazione/informazione su quelli che potrebbero essere i rischi derivati dall'assunzione della carne di cavallo nei ravioli Buitoni. Anche se a quanto pare, le problematiche sono minime, val la pena di sapere.

venerdì 15 febbraio 2013

Altroché DA14: Apophis non colpirà al Terra!

C'è in giro un asteroide molto più pericoloso di quello che sta passando sopra le nostre teste in questi ore: si chiama Apophis e giorni fa la NASA ha detto che non colpirà la Terra.
Forse. 

- Apophis non colpirà la Terra (link al post)


mercoledì 7 novembre 2012

Kimbo patasgonia gusto du cafè

Stasera, mentre facevo la moka, ho pensato a come cantava Dan la pubblicità della Kimbo. Adesso usiamo Lavazza, anche per questo.
Si dice modegreen, ed è praticamente quando stroppiamo i testi delle canzoni, non solo le canzoni a dire il vero. 
Senza megalomanie caraochistiche a tutti è successo, e questo è un video un po' figo, che rappresenta i più diffusi errori nei testi di svariate famose canzoni inglesi.
..."En son mai fresh! Libera ye ye !!" diceva Mauretto per la pubblicità delle Brooklyn...





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lunedì 21 maggio 2012

Contro le teorie di Bendandi

Ho scritto una cosa qua, per dire che il problema delle teorie di Bendandi sulle previsioni dei terremoti, oltre che sull'attendibilità scientifica, ruota intorno all'utilità di una previsione che si sbaglia di 20 giorni...


Altri Links:

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venerdì 20 aprile 2012

mercoledì 26 ottobre 2011

Pensare anche a cose serie

Le tragedie succedono perché succedono. E' così, e basta.
Però, pensare a prevenirle rientra nei compiti dei buoni amministratori, gestori. 
E dire "te l'avevo detto" certe volte è sgradevole e spiacevole, inutile e insensibile.

lunedì 10 ottobre 2011

Cambiare il corso delle cose

Si chiama Moshi-Moshi
Quello della foto, è un gadget di mia moglie (quella del Dan di DanEm), che mi ha fatto pensare. Se vi state chiedendo cos'è, vi dico subito che è quello che sembra. Cioè una cornetta. Una vecchia, almeno nella forma, cornetta telefonica, che si compra a Londra da un po' - ma forse la vendono anche qui da noi, non so - e che ha uno spinotto che si attacca all'uscita audio dell'iPhone. Te la infili in borsa, e quando suona il telefono rispondi da lì.
Scomodissimo. Ingombrante. Può essere anche figo, bisogna dirlo, anche se io non la vorrei mai. Sembra uno di quei telefoni portatili (ai tempi si chiamavano così, non cellulari) che si vedevano in giro a qualche sfigo-yuppie degli anni '90. Sostituiti e superati, per fortuna nel corso del tempo, da centinaia di modelli sempre più piccoli, che facevano di queste dimensioni, proprio il contrafforte del successo.
Ma adesso, nel 2011, e da quando Steve Jobs si è inventato l'iPhone, le dimensioni non contano più. Telefonarci con i telefoni Apple è quasi superfluo, ai limiti del volgare. Ci fai talmente tante altre cose, hanno funzioni talmente più importanti (App, se volete) che le chiamate ti interessano davvero poco. Nei telefoni ormai, si racchiudono le nostre relazioni sociali, e dai telefoni escono sempre meno sotto forma di telefonate: vuoi o non vuoi, per entrambe le cose.
Scrivo così, dopo qualche giorno, giusto per mettere anch'io un accento su come Jobs e il mondo Apple abbiano cambiato il corso delle nostre vite
Vuoi o non vuoi, è così. Punto e basta.


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domenica 2 ottobre 2011

sabato 1 ottobre 2011

Certe amicizie

Succede che certe volte, con certe persone, comincia a parlare del più e del meno e ti ritrovi, più o meno, a parlare di tutto. Succede che quelle persone che tu chiami amici, ti rendi conto che dovresti chiamarle ossigeno. Succede che capisci che ti mancano e insieme vorresti fare un milione di cose, oltre a quelle che hai già fatto. 
Succede che una di queste persone, fa l'attore teatrale a Barcellona, e mentre ti racconti del Palio de S. Michele, finisci per parlare della Verità e della Libertà. Così, lui, decide di scriverti una lettera e di raccontarti un po' di cose sulla Cina. 
Così. 
(Sì, sono fortunato io, ad avere amici del genere...)

domenica 25 settembre 2011

Le foto più importanti di sempre

Da Wired.it, quelle che secondo "la rete" sono le foto più importanti di sempre...

- ecco il link

p.s. quella dell'F/A18 che rompe la barriera del suono, è lo sfondo del mio desktop da un annetto...se mai ve ne fregasse qualcosa...Em
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domenica 18 settembre 2011

L'Europa ai tempi di Berlusconi

Sul fatto della rappresentatività internazionale del nostro premier, abbiamo già parlato apertamente, anche diverse volte. E' forse un cruccio che ci portiamo dietro, ma ad umile parere, quello che un Primo Ministro - come vorrebbe farsi chiamare - deve fare, non è solo amministrare bene il proprio stato (anche qui ci sarebbe qualcosa da dire, ndEm) ma anche garantire per la propria Nazione, la credibilità, la stima, il rispetto, delle altre.
Tanto per riderci su - ecco appunto - in fondo è domenica...(la cartina é di Yanko Tsvetkov)

da puppetsstrings autore alphadesigner

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sabato 10 settembre 2011

UNespresso corretto

C'è qualcuno che se l'è presa perché Nespresso non adotta campagne di commercio equo-solidale...
...e così...



da solidarsolidar


(permalink)

mercoledì 7 settembre 2011

Così lo capiscono anche i bambini

J.P. Morgan spiega la crisi finanziaria che sta colpendo l'area Euro, con i Lego (i miei personalissimi ricordi)...



Per la spiegazione (in Italiano)