Joseph Dunford, il comandante delle truppe statunitensi (e Nato) in Afghanistan si è ufficialmente scusato con il presidente Karzai per l'attacco drone nella provincia di Helmand. Nell'attacco, avvenuto giovedì, rimase ucciso un bambino e ferite due donne: l'obiettivo era un non identificato ribelle afgano.
Ad essere maliziosi, si può inquadrare l'episodio all'interno dei problematici rapporti tra Washington e Kabul per l'accordo sul "patto di sicurezza": oltretutto, era stato proprio Karzai a pretendere un'ufficiale lettera di scuse per le perdite civile, che avrebbe dovuto scrivere Obama. La lettera non è arrivato, ancora, ma intanto c'è stata una telefonata, e una pubblica ammissione di responsabilità - sulla stretta contingenza.
Nessun commento:
Posta un commento
Commenta quel che vuoi o come vuoi. Ma cerca di mantenere quella che i più fighi chiamano "netiquette" e che qui chiamiamo "buon senso". Se poi riesci a dire anche qualcosa di intelligente, meglio.
Grazie