Fonti anonime - provenienti dall'ambito della discussione sullo smaltimento dell'arsenale di Assad - hanno rivelato a Reuters che le armi chimiche siriane potrebbero essere smaltite in mare. La possibilità è stata confermata da un funzionario Opcw che ha commentato «L'unica cosa che sappiamo in questo momento è che la pratica è tecnicamente possibile», senza però accennare a quanto tale probabilità sia palpabile.
La tecnica, che sembrerebbe in completo controsenso con ogni buona pratica ambientale, sarebbe stata già utilizzata dal Giappone e ripetuta dagli Stati Uniti in un atollo del Pacifico, intorno agli anni '90.
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