I 52 tra scienziati e passeggeri che erano rimasti intrappolati in Antartide all'interno della nave da esplorazioni russa "Akademik Shokalskiy", sono finalmente arrivati al porto di Hobart, in Tasmania, a bordo della nave australiana "Aurora Australis".
Ora, una volta che tutti sono stati portati in salvo, la questione si sta spostando su aspetti di più mera utilità: chi paga il conto? Le operazioni di salvataggio sono state costosissime, anche a causa della lunghezza (e dei ritardi dovuti al maltempo). In più c'è da aggiungere i costi dovuti alla sospensione - e rinvio - della missione di rifornimento alla base permanente australiana in Antartide, Casey Station: sospensione necessaria affinché l"Aurora Australis" potesse prendere parte ai soccorsi.
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