La questione ha avuto la ovvia Eco mediatica, come succede sempre in casi del genere, sicuramente aumentata dal fatto che Mussolini è un personaggio pubblico, che non ha mai lesinato sulla sua presenza in giornali e Tv, così come dall'altro fatto, e cioè il coinvolgimento di uomini potenti - insieme al sig.Floriani (marito di Mussolini), nell'inchiesta c'è anche il nome del figlio di un parlamentare del centrodestra, alcuni funzionari della Fao, un manager della Ernst & Young e il vicecapo del Dipartimento informatica di Bankitalia, Andrea Cividini.
Quasi tutti hanno detto di non essere a conoscenza del fatto che le due ragazze non fossero diciannovenni, come dichiarato nel sito di Bakekaincontri, ma quindicenni - salvo poi, che a quanto pare, qualcuno dei clienti si sia rifiutato di consumare i rapporti, proprio perché si era accorto dell'eccessiva giovane età delle due. (Più o meno, quegli altri, dicono di aver avuto rapporti con minorenni "a loro insaputa", come un copione che ripete le stesse battute). Ma tralasciamo certi aspetti, ché altrove sono meglio trattati e approfonditi.
Qui si vuole soltanto parlare dell'ovvio, che è ovviamente accaduto. Perché infatti, il mondo non ha risparmiato battutacce e sarcasmi. E siccome il Mondo e la Rete si sovrappongono sempre, le stesse considerazioni fatte al bar, in fila alle poste, nella sala d'attesa del dottore o tra le scrivanie dei colleghi, si sono spostate sui social network. Tra queste riconoscibili battutacce e sarcasmi di cui si diceva, c'erano anche e comunque, molte immagini di solidarietà, per quella persona, quella donna, la cui vita è stata colpita da una vicenda che non si sbaglia a definire tragica.
In mezzo, poi, l'ironia passava certi limiti (che qualcuno deve aver fissato, senza avvisare gli altri, ma va beh): e dunque le battute diventavano insulti, accanimento, cinismo.
Ora il ragionamento che fa il paio a chi ha definito certe espressioni "aberranti" e/o "deplorevoli", vedrebbe tirare in ballo il linguaggio politico con cui Mussolini ha difeso le proprie posizioni a favore della famiglia tradizionale, contro i gay (o meglio i "froci", come lei stessa definì Luxuria nel 2006), contro i pedofili che andavano sottoposti a castrazione chimica, a favore di Berlusconi che faceva certe cene ("è un uomo, e per fortuna gli piacciono le donne", disse, riprendendo per altro l'argomento di due righe sopra, i froci), lo stesso linguaggio usato spesso per attaccare, politicamente e non solo (quella volta da Vespa, contro la Belillo, resta nell'iconografia del trash televisivo), i suoi avversari; ma non sarà così.
Lasciamo perdere: lasciamo stare i Piazzale Loreto, o le opere della Misericordia di ogni genere. O per lo meno, smettiamo di commentarli, di commentarci, di analizzarci.
E lasciamo che il Mondo e la Rete vadano come vogliono; e lasciamo che ognuno decida come vederla, senza necessità di sentirsi in difetto (o in eccesso), di identificarsi: liberiamoci dal tifo e dalla sociologia spicciola.
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