Il giornalista americano Andy Carvin qualche giorno fa ha pubblicato su Twitter un'infografica che racchiude il concetto espresso in queste righe sopra: è un gran casino e ci vuole pazienza per stargli dietro. Unite i punti.
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lunedì 1 settembre 2014
Il Medio Oriente in una mappa (molto intrecciata)
Quello mediorientale è sempre stato un mondo a parte. Una realtà complessa e articolata, a tratti incomprensibile, anche per la variabilità degli attori: su un teatro recitano da un lato, sull'altro cambiano alleanze e quelli che prima erano amici diventano nemici. In questo, c'è da aggiungere che sul palcoscenico non si limitano a muoversi soltanto interpreti regionali, ma l'area è così cruciale per l'equilibrio globale, che attira come una calamita tutte le principali potenze mondiali (e anche quelle "meno principali"). Tutto avviene con elevata velocità, e senza la giusta costanza e dedizione nel seguire le vicende giornalmente, si può facilmente perdere il bandolo di questa intricata matassa - cosa per altro non è impossibile anche ai più attenti osservatori.
Il giornalista americano Andy Carvin qualche giorno fa ha pubblicato su Twitter un'infografica che racchiude il concetto espresso in queste righe sopra: è un gran casino e ci vuole pazienza per stargli dietro. Unite i punti.
Il giornalista americano Andy Carvin qualche giorno fa ha pubblicato su Twitter un'infografica che racchiude il concetto espresso in queste righe sopra: è un gran casino e ci vuole pazienza per stargli dietro. Unite i punti.
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