È arcinota la storia che buona parte degli uomini che costituiscono l'esercito del Califfato, arrivano dall'estero. Vengono definiti muhajirin: il termine deriva dalla parola araba hijra, che indica una migrazione. In questo caso, una migrazione per andare a combattere jihad al fianco dei mujahiddin locali.
AFP ha fatto una bella infografica che aggiorna, con i dati disponibili, il numero di questi foreign fighters ─ termine, invece, occidentale, che indica i combattenti jihadisti "stranieri".
(Conte di questo genere sono state già pubblicate in passato ─ anche su questo spazio. Non c'è incoerenza di dati: è ovvio, vista la fluidità della situazione, che debbano essere aggiornati di tanto in tanto).
Attenzione: i dati disponibili riguardano soltanto i guerriglieri stranieri andati a combattere dalla parte del Califfo. In realtà, ma non è stata fornita nessuna stima, esistono anche enormi quantità di combattenti sciiti schierati sul fronte opposto. Le milizie sciite, sono infatti composto per una grande quantità da elementi che arrivano dall'Iran e dal Libano, ma anche da persone "insospettabili" che hanno preso la strada per l'Iraq da vari angoli del mondo. Se ne parla poco, ma esistono.
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