«Né la destra né la sinistra ha mostrato molto appetito per affrontare gli interessi costituiti che dominano l'economia sclerotica Italia» è una delle frasi della premessa - tanto per capirci su come procede il resto. Non è molto vero che, come molti hanno corso a scrivere ieri, il quotidiano inglese "plaude" al piano di Renzi - o cose del genere - in modo indiscriminato. Il Financial Times plaude a quello che potrebbe essere, ma è molto scettico - seppur individuata come unica speranza - sull'applicabilità delle riforme. (Tra l'altro arriva anche a citare la possibilità che si tratti di uno stratagemma per spiazzare il governo ed andare a nuove elezioni - «his proposal is a cunning political ploy, aimed at creating a split in the government in the hope of triggering an early election»).
Particolare attenzione viene posta invece sulla flessibilità del mercato del lavoro, contenuta nella proposta del segretario Pd: «L'aspetto più interessante della proposta riguarda la sua volontà di rendere il mercato del lavoro in Italia, più flessibile per i neo assunti. Con il sistema attuale, i datori di lavoro sono riluttanti a dare ai giovani italiani contratti a tempo indeterminato in quanto temono che sarà impossibile dismiss them if they do not perform». (Da notare che gli inglesi se ne fregano delle menate sull'articolo 18).
Nota ulteriore: Scrive il Financial Times a proposito del partner politico del Pd al governo: «un gruppo di estrema destra guidato da Angelino Alfano, vice primo ministro».
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