L'Onu non conterà più il numero dei morti in Siria.
È tremendo, lo so. Ma Rupert Colville, portavoce dell’OHCHR, ha spiegato che il problema riguarda soprattutto le difficoltà - enormi - riscontrate dalle varie organizzazioni indipendenti nell'accedere al territorio siriano, a cui si aggiunge la sempre più frequente impossibilità di verificare la bontà delle fonti informative.
Resta in piedi il conteggio dell'Osservatorio siriano dei diritti umani - che l'Onu però non terrà in considerazione come fonte, perché troppo vicino ai ribelli e dunque a rischio attendibilità. Secondo l'ultima stima dell'organizzazione con sede a Londra, si parla di 130 mila morti.
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